Trasporto
Sanzioni più pesanti per gli autotrasportatori che violano le nuove norme del codice della strada. In particolare, nel mirino della nuova normativa (legge 120/2010 di modifica del decreto legislativo 285/92) cadono le imprese che non concedono riposi adeguati ai propri autisti. Le nuove norme, sono volte a punire quei comportamenti che mettono a rischio la sicurezza stradale, come la guida di veicoli pesanti per più di dieci ore. I tempi massimi di guida consentiti dalla normativa europea attualmente in vigore si applicano al trasporto su strada di merci. Le ore di guida e di riposo, sono registrate, di solito, dal cronotachigrafo, nella versione analogica (ormai desueta) o digitale. Il nuovo codice prevede un´articolazione delle sanzioni, in caso di superamento dei limiti di legge, proporzionata alla gravità dell´infrazione. Vengono introdotte due soglie, del 10% e del 20% superate le quali troverà ogni volta applicazione la sanzione più pesante. Ad esempio, in caso di superamento dei tempi massimi di guida (nove ore giornaliere elevabili a dieci ore per non più di due volte a settimana) è stabilita una sanzione modulata in tre fasce con incrementi tra l´importo minimo e quello massimo pari quasi a dieci volte. Con lo stesso criterio vengono sanzionate le violazioni sulla mancata concessione dei tempi minimi di riposo giornaliero e settimanale o sulla mancata effettuazione delle interruzioni previste dal regolamento Ce. Qualora l´autista di un autoveicolo dotato di cronotachigrafo sia coinvolto in un incidente che procuri un danno alle cose o persone, l´organo accertatore (polizia stradale, vigili urbani, carabinieri) è tenuto a segnalare il fatto alla direzione provinciale del Lavoro perché disponga verifica presso la sede dell´impresa di trasporti finalizzata al controllo dei tempi di guida e di riposo relativi all´anno in corso. Infine, va ricordato che il nuovo codice della strada stabilisce sanzioni particolarmente gravi per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l´effetto di sostanze stupefacenti. Tra le categorie maggiormente a rischio, sono state individuate i giovani sotto i 21 anni e, appunto, gli autisti professionali addetti al trasporto di merci o di persone. Per loro sono previste sanzioni più gravi rispetto agli altri conducenti che posso arrivare anche alla revoca della patente. La revoca della patente per l´autista professionale, secondo il nuovo codice, può costituire giusta causa di licenziamento secondo le disposizioni del codice civile.
Fonte: Il sole 24 ore
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