20 Settembre 2020
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Deroghe per chi viaggia a vuoto

Lo ribadisce il Ministero degli Interni. Obbligatorio specificare le motivazioni

Con una nota dello scorso 2 Dicembre inviata alle Prefetture, il ministero dell’Interno è tornato a occuparsi dell’applicazione ai viaggi a vuoto necessari per raggiungere il luogo di carico della merce, delle deroghe prefettizie ai divieti di circolazione dei mezzi pesanti fuori dai centri abitati. Il Viminale si era già occupato dell’argomento con una nota del 9 Ottobre 2019 inviata ai compartimenti di Polizia Stradale, con la quale si trasmetteva l’orientamento in materia del ministero dei Trasporti, che ammetteva l’applicazione della deroga prefettizia anche alla descritta ipotesi, purché il viaggio a vuoto fosse specificato nella richiesta di autorizzazione per consentire alla Prefettura di svolgere le valutazioni del caso.

Con la nota in commento agli Interni hanno ribadito quanto sopra, specificando che si tratta di una possibilità che si aggiunge all’altra ipotesi di circolazione a vuoto con deroga prefettizia prevista per le lavorazioni a ciclo continuo e quindi, in quanto tale, non suscettibile di interpretazioni estensive.

Di conseguenza, gli interessati a questa deroga dovranno farne espressa indicazione nella richiesta di autorizzazione, insieme a un’adeguata motivazione sulla necessità che il mezzo debba circolare scarico nelle giornate di divieto, per valutarne la coerenza rispetto alla distanza e al percorso del viaggio per il quale si richiede la deroga.


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