19 Settembre 2020
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Famiglia Valiani

Identità, appartenenza e cambiamento



Giornalista Gabriele Mori
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Il Gruppo Valiani da decenni opera sul territorio e piano piano ha aumentato i servizi offerti ai suoi clienti diventando quello che oggi è: un servizio essenziale.
Tutto ha avuto inizio con le capacità imprenditoriali di Giuliano Valiani.


Fondatore del Gruppo Valiani

Fondatore del Gruppo Valiani

Oggi in questa azienda operano ben due generazioni.


Gruppo Valiani

Gruppo Valiani

Una storia che possiamo dire in tre parole chiave: identità, appartenenza e cambiamento”.


Giornalista Gabriele Mori:

E facendo riferimento ad una delle tre parole-chiave, vorrei proprio cominciare dal tema dell'identità che poi vuol dire avere una storia alle spalle.
Marco Valiani come è cambiato nel tempo il Gruppo Valiani?”.


Marco Valiani:

Sono cresciuto, come i miei fratelli, in mezzo ai camion e fin da piccolo sono rimasto attratto da questo mondo, che mi ha sempre incuriosito ed a cui fin da bambino dedicavo il mio tempo libero.

Tutti i giorni in casa sentivo parlare i miei genitori ed i miei fratelli maggiori del lavoro che via via cresceva e della necessità di costruire un’azienda più grande; assistevo alle discussioni con mia madre che era preoccupata dell’investimento, ma alla fine si è fatto, seppure con molti sacrifici ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Ora mi sento addosso la responsabilità di portare avanti il “nome” Valiani o come si dice ora il brand Valiani, insomma l’identità di questa azienda che è la sua forza”.


Giornalista Gabriele Mori:

Ma nel Gruppo Valiani c'è già anche chi guarda al futuro e sono le nuove generazioni. Per questo bisogna parlare con Aristotele Valiani.

Aristotele come lo vedi il futuro? Cosa ti aspetti aziendalmente parlando? Come cambierà il vostro settore in un tempo in cui le tecnologie sono in continua evoluzione?”.



Aristotele Valiani:

Un’azienda moderna per essere al passo con i tempi non può non investire nella tecnologia e nei nuovi mezzi di comunicazione.

Per questo, da circa un anno abbiamo deciso di investire molto nel restyling del sito, per renderlo più “accattivante” ma anche più facilmente consultabile, ed in tutte le sue forme di comunicazione on line: stiamo lavorando per il 2020 alla creazione di un sito specifico sull’ADR e ad una Newsletter.

Ovviamente perché questi strumenti siano il più efficaci possibili, è necessario che ci sia un salto culturale anche da parte di tutti noi, cosa che non è semplice per alcuni, ma che è una sfida indispensabile e senz’altro coraggiosa”.


Giornalista Gabriele Mori:

Per tenere insieme un Gruppo come quello Valiani con tutti i suoi dipendenti per tutti questi anni un elemento fondamentale è il senso di appartenenza”.

Massimo Valiani oggi quali sono gli elementi identitari di questa azienda che si sono andati definendo negli anni?”.


Massimo Valiani:

Io, forse più di mio fratello Marco, proprio in virtù dell’età, ho vissuto il boom economico di Santa Croce ed anche l’esplosione che ha avuto la nostra azienda, perché le richieste di lavoro aumentavano in maniera esponenziale.

Sono entrato in azienda molto giovane e mi sono formato professionalmente qui, facendo tanti sacrifici, ma avendo anche tante soddisfazioni. Negli anni i Valiani erano conosciuti a Santa Croce come “i meccanici dei camion” e questo era motivo di grande soddisfazione, perché se ne parlava tanto.

Il personale dell’azienda negli anni aumentò parecchio perché tanto era il lavoro da fare: lavoravano, e lavorano da noi, generazioni di famiglie, padre e figlio o fratelli.

E quello che ci ha fatto mandare avanti ed anche sviluppare, è stato proprio il senso di appartenenza alla nostra azienda, alla “famiglia” Valiani”.


Giornalista Gabriele Mori:

Il futuro sono anche le nuove sfide come accennavamo prima e il Gruppo Valiani per affrontarle, oltre che su tutti voi conta su una persona che è Filippo Valiani.

Filippo Valiani so che stai già lavorando su nuovi progetti aziendali che porteranno il gruppo ad impegnarsi anche in settori fino ad ora inesplorati, di cosa si tratta?”.


Filippo Valiani:

Elencare i progetti innovativi dell’azienda che consentono di introdurla in nuovi mercati.
Per fare questo è necessaria la collaborazione di tutto il personale”.


Giornalista Gabriele Mori:

Bene dopo questa carrellata di interventi però manca una delle voci più autorevoli e rappresentative del Gruppo Valiani, quella di Alessandro una bella storia la vostra che parte da lontano, abbiamo parlato di identità, di innovazione e di appartenenza.

Immagino non sia facile riadattarsi ogni giorno ai tempi che cambiano”.


Alessandro Valiani:

A differenza dei miei fratelli io all’inizio ho vissuto più indirettamente l’azienda, nel senso che non ci sono entrato da subito, ma dopo gli studi universitari. Tuttavia ho sempre respirato in casa, fin da piccolo, quello che si faceva in azienda, i suoi problemi, le sue soddisfazioni, i suoi cambiamenti.

L’azienda è nata a conduzione familiare, grazie a nostro padre Giuliano, però, come ha detto mio fratello Massimo, fu investita dal grande boom economico che subì il sistema produttivo della zona del Cuoio ed in particolare Santa Croce sull’Arno. Questo ci impose presto dei cambiamenti importanti a partire dal numero dei dipendenti e dall’ampliamento dei locali, insomma si dovette passare anche velocemente da una logica “familiare” ad una industriale.

Ricordo il grande lavoro ed anche gli enormi sacrifici che si fecero per realizzare l’investimento di questa azienda, ma il mercato, che è il grande regolatore dell’economia, questo ci imponeva, per essere all’altezza dei tempi e soprattutto per essere competitivi dato che non eravamo più “soli” nel nostro settore.

Quando si mette in atto un cambiamento, in qualsiasi circostanza, nell’immediato si crea sconcerto, subbuglio, anche disapprovazione, ma a lungo andare quello che ci sembrava inutile si rivela indispensabile e necessario per non scomparire”.


Giornalista Gabriele Mori:

Alessandro quindi concludendo quali sono le prospettive del 2020?”.

Riallacciandomi alle ultime mie considerazioni, se vogliamo continuare ad essere un Gruppo competitivo ed all’altezza dei tempi, è necessario “guardare lontano”, non vivere giorno dopo giorno, non vivere di emergenze, ma di programmazione e soprattutto di organizzazione.

Gli anni di crisi della nostra zona hanno di riflesso avuto delle ricadute anche su di noi, però abbiamo “retto” e stiamo” reggendo”. Tuttavia se vogliamo rispondere alle nuove domande del mercato, ad un mondo che sta cambiando velocemente, grazie anche ai nuovi strumenti tecnologici, è indispensabile fare tutti quanti un coraggioso “salto culturale”, di mentalità, altrimenti rischiamo di rimanere impantanati nel quotidiano.

Ci teniamo a mantenere quel “clima familiare” che si identifica con la parola-chiave “appartenenza”, ma deve necessariamente essere coniugato con l’altra parola-chiave che è quella del “cambiamento”, solo così, a mio giudizio possiamo rafforzare e fortificare la nostra identità, il nostro brand. Per molti sarà difficile, anche per me, che non sono più giovane, ma è una sfida a cui dobbiamo sottoporci con grande disponibilità.

I principali obiettivi che vorremmo darci per l’anno 2020:

1.Investire nell’automotive del futuro
2.Investire nella gestione dei dati digitali per gli autisti e per gli autocarri
3.Formare una nuova generazione di maestranze tecniche competenti e meritevoli
4.Realizzare un settore di ricerca e sviluppo per nuovi tipi di allestimenti e per innovative applicazioni sugli autocarri”.


Giornalista Gabriele Mori:

A me non rimane che auguravi un buon futuro”.





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