20 Settembre 2020
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News&Eventi

Gli amici del gas

Si chiama BioLNG EuroNet ed è un consorzio creato per diffondere l’utilizzo del gas naturale liquefatto come carburante per il trasporto su strada in tutta Europa, incrementando le stazioni di rifornimento e creando un impianto di produzione di Biogas.
Il Consorzio si chiama BioLNG EuroNet e il suo scopo è quello di sostenere l’acquisto di 2.000 veicoli alimentati a LNG aprendo 39 stazioni di rifornimento di questo carburante e un impianto di produzione di BioLNG nei Paesi Bassi. Tra i suoi membri fondatori, impegnati anche in modo indipendente nelle diverse azioni, c’è Scania, insieme a Shell, Disa, Osomo e Iveco. Ovviamente non si tratta di impegni generici. Le 39 stazioni, per esempio, sono quelle che servono a creare una rete Pan-Europea estesa dalla Spagna alla Polonia (toccando Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi) con una distanza media l’uno dall’altro di 400 km. Un obiettivo che vedrà Shell impegnata in prima persona in quanto – come dichiara Istvàn Kapitàny, Executive Vice President, Shell Retail – “le nuovi stazioni di LNG sono un tassello importante di un puzzle” finalizzato più in generale a “offrire ai clienti una maggiore quantità di energia con minori livelli di emissioni”.

L’impianto di produzione, invece, servirà a generare 3.000 MT/anno di bioLNG, un carburante privo di emissioni di zolfo e con una drastica riduzione di quelle NOx e polveri sottili e ottenuto dall’utilizzo di biogas prodotto dai rifiuti urbani dei supermercati e dei ristoranti.

In più ci sono anche gli incentivi che, insieme alla rete distributiva e alla produzione del bio-carburante – come chiarisce Jonas Nordh, Director Sustainable Transport Solutions, Scania – costituiscono gli “elementi necessari per consentire ai clienti di investire in nuovi veicoli industriali, nonostante il costo iniziale superiore”. Più precisamente l’obiettivo di favorire l’acquisto di 2.000 nuovi veicoli a LNG sarà raggiunto tramite leasing concessi tramite piani di finanziamento competitivi e attraverso forme di incentivo mirate a minimizzare i costi aggiuntivi dei mezzi pesanti a LNG rispetto a un veicolo a diesel. Il costo medio ammissibile per ogni mezzo a LNG ammonta a un massimo di 30.000 euro.

Ma soprattutto Nordh indica una prospettiva progressiva del progetto, in quanto “mentre l’LNG che riduce di circa il 20% le emissioni CO2, oggi è disponibile su scala più vasta, il biometano, che riduce di oltre il 90% le emissioni di CO2, potrà essere mescolato in misura crescente con il gas naturale dal momento che crescerà la produzione di biometano”. E in questo modo il Consorzio conta di poter aiutare l’Unione Europea a raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 60% entro il 2030 e al tempo stesso sperare di ottenere da Bruxelles, per ogni membro, un finanziamento che ammonta al 20 per cento delle spese sostenute. Soldi con cui ripulire l’aria. Soldi spesi bene!


L’ANTICAMERA DELLE NOVITA’

L’LNG va sostenuto, incentivato, ma anche compreso. Tiziano Rigotto, il primo trasportatore ad aver acquistato un veicolo Scania alimentato con questo carburante in Trentino lo dice senza mezzi termini: “Comprendere tutti gli aspetti legati all’utilizzo del gas metano liquido senza un’informazione adeguata non è semplice”. Ma aggiunge pure di aver trovato in Italscania (e in particolare in Simone Martinelli) la persona giusta per soddisfare tale esigenza e per comprendere in che modo sfruttare al meglio tutte le potenzialità della motorizzazione da 410 cv. Ma d’altra parte l’azienda trentina, attiva con una cinquantina di veicoli dal 1994 nel trasporto di prodotti chimici, tessili e meccanici, è già incline nell’andare incontro al nuovo. La serietà e il puntiglio con cui lavora, infatti, l’hanno fatta entrare nel ristretto novero di trasportatori che la casa svedese utilizza per testare importanti innovazioni. Prima di giungere sul mercato, cioè, il cambio Optucruise o la nuova generazione lanciata nel 2016, tanto per fare un paio di esempi, prima sono transitati dalla Rigotto. Un compito che non può che inorgoglire Tiziano che in questo modo si sente investito di un’importante responsabilità: quella di funzionare come l’anticamera delle novità.



Fonte: Uomini e Trasporti - febbraio 2019

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