19 Settembre 2020
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News&Eventi

Le linee guida del veicolo del futuro

Decarbonizzazione dell’aria, sistemi per la guida assistita e per la guida autonoma, digitalizzazione e connettività hanno caratterizzato la 67esima edizione dello IAA, il Salone Internazionale dei Veicoli Commerciali di Hannover, tracciando le linee guida del veicolo del futuro: elettrico, autonomo e connesso.

Quest’anno ad Hannover fra i padiglioni della fiera, stand dopo stand, tutto comunicava tecnologia e si toccava con mano un futuro che è già adesso, con i grandi big dei veicoli industriali e commerciali e della componentistica fortemente impegnati a dare anticipazioni di prodotti pronti per essere immessi sul mercato. La 67esima edizione dello IAA, il Salone Internazionale dei Veicoli Commerciali, ha segnato i nuovi megatrend della de carbonizzazione dell’aria e dell’elettrificazione, della digitalizzazione e della connettività e della guida assistita e autonoma, trend ai quali tutto il comparto ha risposto preparato con proposte concrete che hanno catturato l’attenzione di oltre 250mila visitatori.

Questi trend, combinati tra loro, allo IAA 2018 hanno dato la possibilità di avere la visione dei veicolo del futuro come mezzo elettrico, autonomo e connesso. Un futuro estremamente prossimo, in quanto le Case non hanno presentato soluzioni avveniristiche o prototipali, ma prodotti pronti per essere lanciati sul mercato nel giro di pochi mesi. Sembra, quindi, passato il tempo dei Saloni dedicati ai prototipi fantasmagorici e futuristici perché il settore dei veicoli industriali e commerciali, come del resto l’intero mondo automotive, ha difatti già anticipato il futuro. In particolare, IAA 2018 ha fatto registrare l’esplosione dei prodotti a trazione elettrica e delle soluzioni di guida ADAS (Advance Drive Assistance System) e della guida autonoma. Anche Anfia, Associazione nazionale filiera industrie automobilistiche, ha preso parte al Salone di Hannover con 7 associati che rappresentano competenze ed eccellenze riconosciute a livello globale nei settori dei veicoli trainati, degli allestimenti e della componentistica per autoveicoli: Brecav, Carmosino Industry, IFAC, Menci, O. ME. P. S. Silotrailers, Rolfo e TMT Costruzioni.


DECARBONIZZAZIONE DELL’ARIA

Quando si parla di de carbonizzazione e di mobilità a emissioni zero ci si riferisce a soluzioni per l’efficienza del carburante, con un miglioramento continuo trainato dai marchi premium. E’ il caso del nuovo Actros di Mercedes Benz, che dichiara miglioramenti fino al 5% grazie alla riduzione della resistenza aerodinamica e del PPC (Predictive Powertrain Control), che integra i dati del GPS e delle carte topografiche con il cambio PowerShift Mercedes 3. Scania con il suo AiCC Plus, sistema che riduce il consumo di carburante fino all’1% senza diminuire il livello di sicurezza, ha presentato una nuova funzionalità che secondo la Casa costituisce un punto di partenza nella tecnologia del platooning. Con il sistema AiCC Plus, infatti, ogni veicolo sarà in grado di individuare un altro autocarro o autobus che lo precede e, sfruttando i dati delle mappe, di regolare costantemente la distanza tra i due veicoli. In tal modo si evitano inutili frenate e si riduce la resistenza all’aria in tutta sicurezza.

Ma l’abbattimento degli inquinanti nell’aria passa anche dai combustibili alternativi, consolidando le opzioni disponibili di un approccio multisoluzione. Al riguardo, malgrado alcuni OEM come Scania abbiano presentato diversi carburanti alternativi, il gas sembra rimanere l’unica alternativa al diesel con potenziale di sostituzione per applicazioni su camion e autobus.

Lo confermano i modelli presentati dai costruttori ad Hannover, come Mercedes Benz Econic e New Actros CNG, Scania CNG e LNG (compreso l’autobus LNG di prima classe), Volvo FH Dual-fuel e MAN New Lion’s City CNG. Per Iveco la decarbonizzazione dell’aria ha una sola prima strada da seguire: abbandonare il diesel per puntare sul metano, liquido e compresso. E ad Hannover lo ha dimostrato impressionando col suo stand diesel-free facendo parlare di sé perché, malgrado il diesel tuttora rappresenti la motorizzazione di punta per il trasporto pesante, per la prima volta in un Salone internazionale un costruttore così importante si è presentato con la propria offerta senza esporre nemmeno un motore diesel. Segno chiaro che la Casa punta davvero sulle propulsioni alternative con una visione a lungo termine.

Infine, la decarbonizzazione passa anche dall’elettrificazione dei truck, il megatrend più impattante di questo IAA.


ELETTRIFICAZIONE DI TRUCK E BUS

Mobilità urbana a zero emissioni equivale principalmente a elettrificazione dei veicoli. Anche dei veicoli commerciali e industriali, dei quali negli ultimi mesi si è parlato molto perché i grandi costruttori sono già pronti con la loro offerta per il mercato. Ne è un esempio Volvo Trucks con Volvo FL e FE Electric totalmente elettrico, che ad Hannover ha proposto elettromobilità, automazione e connettività per trasporti più redditizi, efficienti, sicuri e a basso impatto ambientale. Nel 2019 Volvo Trucks inizierà la vendita di veicoli commerciali elettrici al 100% per la distribuzione urbana e le operazioni di trasporto rifiuti in Europa. Ad Hannover anche MAN ha esposto una gamma di veicoli elettrici che va dall’e-TGE all’e-TGM di 26 t, fino al nuovo CiTE per la città. DAF, dal canto suo, ha presentato i suoi Innovation Truck elettrici, LF Electric e CF Electric per la distribuzione urbana media e pesante, e il modello CF Hybrid per la distribuzione a media distanza. I primi veicoli CF Electric saranno in test già quest’anno col programma di prova su strada per alcuni clienti; i modelli LF Electric e CF Hybrid, invece, partiranno nel 2019 anche se verranno commercializzati non appena il mercato lo consentirà. Scania, invece, ha presentato la sua ampia offerta di propulsione alternativa, proponendo tra questa anche l’idrogeno. Il costruttore svedese si è concentrato su soluzioni pronte all’uso, come la gamma PHEV. Il marchio del grifone prosegue sulla strada dei carburanti alternativi, e al Salone di Hannover ha esposto tutta la gamma di veicoli della nuova generazione, in particolare quelli per il trasporto a lungo raggio, per il settore delle costruzioni e per il trasporto in ambito urbano, tutti alimentati a carburanti alternativi. E il costruttore francese? Renault Trucks si è concentrata sulle emissioni zero da 3,5 a 26 t con Master Z. E. e D – Wilde Z. E., la nuova gamma di veicoli elettrici e con il diesel a basso impatto ambientale. Daimler, invece, si è confermata leader dell’elettrificazione con i modelli e – Sprinter, Canter Ecohybrid, e – Canter, e – Actros e Urbanetic, primo concept di LCV elettrico a guida autonoma.

Attenzione anche all’elettrificazione dei bus, che passa attraverso il consolidamento della mobilità elettrica e la progressiva introduzione dell’ibrido. Tutti i principali costruttori hanno presentato il Citybus elettrico a pavimento basso, come il MAN Lion’s City Electric e il Mercedes e – Citaro Electric. MAN e Mercedes hanno presentato Citybus con una lieve ibridazione delle versioni diesel e gas, che dichiarano un risparmio di carburante fino al 14%.


GUIDA ASSISTITA E GUIDA AUTONOMA

Quello della guida autonoma è sicuramente il megatrend più affascinante e che desta maggiore curiosità. I costruttori ci credono e ci credono tutte le aziende di HiTech coinvolte a vario titolo, così come ci credono i Paesi che cominciano a progettare infrastrutture in grado di dialogare con i veicoli autonomi. L’assistenza al conducente non è una novità, perché i sistemi che supportano la guida esistono da anni. Ciò a cui assistiamo ora è un conducente sempre più supportato e disimpegnato con veicoli, soprattutto negli LCV, che utilizzano sinergie con l’industria automobilistica offrendo nuove funzionalità.

E’ il caso, ad esempio, di Mercedes Benz con Sprinter o di Volkswagen con Crafter. L’interfaccia uomo - macchina, nota con l’acronimo HMI, per il suo essere intuitiva e naturale è stata introdotta progressivamente per consentire ai conducenti una guida più confortevole e più sicura, grazie anche alle nuove funzionalità che il veicolo svolge autonomamente supportando in questo il driver. Si pensi, ad esempio, alla frenata assistita o ad altri sistemi di supporto al driver, di cui il nuovo Actros di Mercedes Benz o il MAN TGX sono esempi tangibili.

I sistemi ADAS (Advance Drive Assistance System) stanno diventando progressivamente disponibili anche per gli autobus e per i city – bus. Cosa sta succedendo, invece, nell’ambito della guida autonoma? Il Livello 2 è già entrato nel mercato e nel giro di pochi anni assisteremo all’introduzione del Livello 3 – 4, con una riduzione del TCO (Total Cost of Ownership – costo totale di proprietà) senza precedenti.

Dando uno sguardo al lavoro degli OEM, sono tre al momento quelli pronti con Camion di Livello 2: il nuovo Mercedes Benz Actros, Volvo FH e MAN TGX. Il platooning, dal canto suo, è uno dei principali obiettivi sia per gli OEM che per i fornitori di primo livello, grazie ai suoi grandi vantaggi in termini di TCO. I principali fornitori su questo si stanno riorganizzando e stanno attivando collaborazioni che mirano a ricollocarsi come integratori di sistemi per veicoli.


DIGITALIZZAZIONE E CONNETTIVITA’

L’innovazione e la digitalizzazione erano presenti fra tutti gli espositori dello IAA, dai produttori di camion e di autobus all’industria del rimorchio fino ai grandi, medi e piccoli fornitori di telematica, con investimenti, ricerca e sviluppo. La digitalizzazione e la connettività con l’Internet of Things continuano a fare passi da gigante, passando dalle piattaforme aperte alla digitalizzazione mondiale. Il comparto dei veicoli industriali da anni adotta la telematica con soluzioni di assistenza integrate per la gestione dei camion, dei rimorchi, delle merci e degli stessi conducenti.

Nell’ambito degli LCV, invece, la digitalizzazione e la connettività stanno avvenendo con costi nettamente inferiori perché sono più orientate al veicolo e al conducente. Rimane il problema dei dati. Dati che, grazie alla crescente disponibilità dei sensori a bordo, consentono agli OEM di offrire piani di manutenzione programmati basati sull’utilizzo, anticipare la disponibilità futura e fare diagnosi predittive. I grandi player stanno lavorando per lo sviluppo di una piattaforma aperta, per rendere disponibili i dati sui veicoli anche agli indipendenti e ai fornitori di servizi.

Per questo motivo anche gli operatori indipendenti devono cominciare a formarsi e a prepararsi per essere pronti a rispondere alle richieste del mercato. Anche Bosch ad Hannover ha dato il suo contributo con nuovi servizi connessi che semplificano la vita ad autotrasportatori e professionisti della logistica. La piattaforma connessa per i servizi basati su cloud, ad esempio, consente di mantenere connessi i veicoli commerciali per tutta la vita, offrendo la base tecnologica per servizi quali diagnostica predittiva e aggiornamenti software over – the – air. In fatto di telematica, attenzione particolare merita il cronotachigrafo per la logistica 4.0: al Salone di Hannover Vdo, del Gruppo Continental, ha presentato l’atteso modello DTCO 4.0, in linea con le caratteristiche imposte dal Regolamento UE 165/2014 e in vigore per i veicoli industriali immatricolati dal 15 giugno 2019.



Fonte: Io Carrozziere

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