13 Giugno 2024

Angolo cieco e sicurezza: come ridurre gli incidenti stradali

L’angolo cieco può essere definito una zona inaccessibile al campo visivo del conducente di un veicolo che quindi non ha una visione chiara e precisa di ciò che lo circonda, rappresentando pertanto, un pericolo per gli utenti vulnerabili della strada, ed in particolare per i pedoni e per i ciclisti.

Risulta che nel primo semestre 2023 gli incidenti mortali che hanno coinvolto mezzi pesanti avvenuti in ambito urbano sono cinque, di cui quattro occorsi ai ciclisti e uno ad un pedone; pertanto si osserva che già nel primo semestre i valori si approssimano al valore massimo annuale degli anni precedenti.

L’Unione Europea nell’ultimo decennio ha dato avvio, nel settore dei trasporti, a politiche volte a ridurre o eliminare incidenti e lesioni prevedendo, oltre alle misure di sicurezza a tutela degli occupanti i veicoli, l’applicazione di misure specifiche mirate a proteggere gli utenti della strada all’esterno del veicolo ed in particolare evitare decessi e lesioni degli utenti vulnerabili della strada, quali ciclisti e pedoni.

Tali misure, secondo quanto previsto dal Regolamento UE 2019/2144 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019, muovono verso una maggiore automatizzazione dei veicoli, in particolare quelli di categoria M, N e O, attraverso l’installazione di sistemi tecnologicamente avanzati, che sono potenzialmente efficaci per la riduzione del numero di lesioni gravi e di decessi.

Diversi sono infatti i Paesi, non solo europei, che sono già intervenuti per ridurre gli incidenti stradali che coinvolgono pedoni, ciclisti e motociclisti a causa degli angoli ciechi dei mezzi pesanti, o attraverso l’obbligo di esibire un adesivo di segnalazione degli angoli ciechi da apporsi in punti specifici di detti mezzi, o attraverso l’obbligo di richiedere un permesso rilasciato, con validità temporale, solo a quei veicoli muniti di sistemi di rilevazione di angolo cieco installati dalla casa costruttrice o successivamente.

Già il Libro Bianco dei Trasporti 2011 individua una serie di iniziative volte al raggiungimento ella sicurezza stradale, quali: puntare sulla formazione e l’educazione di tutti gli utenti; promuovere l’uso degli equipaggiamenti di sicurezza; tenere in particolare considerazione gli utenti vulnerabili come pedoni, ciclisti e motociclisti, anche grazie ad infrastrutture più sicure ed adeguate tecnologie dei veicoli.

A questo proposito il Comune di Milano, con delibera della Giunta Comunale N. 1171/2023, a partire dal 01.10.2023 ha interdetto nella ZTL l’accesso ai veicoli o complessi di veicoli, categoria M3 e N3, ad eccezione: a) di veicoli dotati di sistemi avanzati capaci di rilevare la presenza di pedoni e di ciclisti in prossimità della parte anteriore del veicolo o sul lato del marciapiede o di emettere un segnale di allerta, nonché muniti di apposito adesivo di segnalazione dell’angolo cieco, al fine di evitare la collisione; b) veicoli i cui proprietari risultino in possesso di un contratto di acquisto relativo a sistemi avanzati capaci di rilevare la presenza di pedoni e di ciclisti in prossimità della parte anteriore del veicolo o sul lato del marciapiede o di emettere un segnale di allerta, e muniti di apposito adesivo di segnalazione dell’angolo cieco, al fine di evitare la collisione.

Questo provvedimento, piano piano, si estenderà in molte città del nostro Paese e quindi anche e il Gruppo Valiani, da sempre sensibile alla sicurezza degli autotrasportatori, è in grado di fornire i seguenti dispositivi:

KIT DI SICUREZZA che comprende:

- sistema di sensori laterali
- avvisatore acustico di svolta + adesivo
- sistema di sensori frontali

ACCESSORI AGGIUNTIVI:

- Kit angolo cieco laterale
- Kit retrocamera mezzi rigidi
- Kit retrocamera autoarticolati.

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