25 Luglio 2024

Trasporto su gomma strategico per il Paese

L’INFRASTRUTURA È VETUSTA MA SERVE UN TRAFFICO MOLTO SUPERIORE ALLA MEDIA EUROPEA

Le autostrade italiane sono l’arteria vitale che muove il Paese. Circa il 90% dl traffico passeggeri e un imponente 85% del trasporto merci avvengono sulla rete autostradale nazionale.

Nel dettaglio, considerando esclusivamente la rete gestita da Autostrade per l’Italia (Aspi), estate per circa 3mila chilometri, emerge un flusso quotidiano di 4,6 milioni di clienti. In un contesto dove la mobilità su gomma promette di mantenere la sua predominazione, sia per ragioni orografiche sia di infrastruttura, appare pero necessario intervenire per trasformare tale modello in uno più sostenibile.

A livello europeo, la mobilità su strade si prospetta in costante crescita almeno fino 2030, se non oltre il 2050. Questa tendenza trova riscontro nel contesto italiano, dove le autostrade, con il loro 7mila chilometri di estensione, fungono e continueranno a fungere da colonna portante per l’economia, lo sviluppo e la logistica del Paese. La chiave di tale importanza emerge dai volumi di traffico: basti pensare al record storico registrate quest’anno da Autostrade per l’Italia, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. Le autostrade influenzano poi la distribuzione geografica delle attività produttive.

L’ 80% degli addetti alla manifattura italiana lavora entro 20 chilometri da un casello autostradale, evidenziando il legame stretto tra le autostrade e il tessuto produttivo. Pur coprendo solo il 3% della rete totale, le autostrade soddisfano circa il 30% della domanda di trasporto merci su strada. Ecco che quindi la manutenzione rigenerativa degli asset autostradali si pone come strategia chiave per prolungare la vita di queste infrastrutture.

Sebbene la rete autostradale italiane si posizioni al quarto posto in Europa per estensione, è infatti prima per vetustà, complessità e livelli di utilizzo, con un traffico del 65% oltre la media. Di conseguenza, al fine di soddisfare le esigenze sempre più stringenti di sostenibilità e transizione, è importante accelerare la trasformazione del sistema di trasporti, con particolare attenzione alla modernizzazione delle autostrade. Soltanto così la settima rivoluzione, quella dei trasporti, potrà finalmente partire.


Fonte: Giornale

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