19 Settembre 2021
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Un’egemonia europea: dati e risultati

Il Quadrante Europa di Verona mantiene la sua leadership tra tutti gli interporti italiani: ecco i dati e i risultati

Per il Quadrante Europa di Verona gestito dal Consorzio Zai, il 2019 è stato l’anno del record storico assoluto del traffico ferroviario delle merci del combinato con oltre 14.100 treni. Confermata, dunque, la connotazione di nodo nordeuropeo dato che più dell’80% dei traffici proviene e riparte per le destinazioni del Nord Europa. Anche il mercato domestico è cresciuto, grazie alla forte spinta degli operatori nazionali del settore verso il traffico intermodale. E si confermano le 9 imprese ferroviarie operanti nel Quadrante Europa che hanno acquisito 194 tracce ferroviarie su base settimanale. E il 2020? Secondo la Deutsche Gyz Gesellschaft, istituzione con sede a Brema e promotrice della classifica europea degli interporti a cadenza quinquennale, l’Interporto Quadrante Europa di Verona quest’anno conferma la sua egemonia a livello europeo sfiorando il primo posto, attribuito all’interporto di Brema. Verona mantiene comunque la sua leadership nel Bel Paese.

Tra i fattori rilevanti quello degli occupati: 13 mila lavoratori tra diretti e indiretti per il Quadrante Europa, contro le circa 4 mila unità degli altri soggetti. Altro criterio di valutazione è la capacità terminalistica e impressionale è il volume della capacità complessiva dell’Interporto con 800.000 unità di carico, mentre il valore medio in Europa si attesta sulle 135.000 unità. Il Quadrante Europa, inoltre, è ancora in testa alla classifica con un carico massimo di lavoro di 730.000 unità a fronte di una media europea di 75.000. Commenta il presidente dell’Interporto, Matteo Gasparato: “L’interporto di Verona si è confermato leader fra le infrastrutture logistiche intermodali europee, un modello a cui guardano con attenzione anche gli altri Paesi.

Ritengo che tale risultato sia merito dell’ente di gestione dell’Interporto, il Consorzio Zai, delle sue società controllate, ma soprattutto dell’attività svolta dalle oltre 140 aziende di logistica e di trasporto dell’area.

Il risultato ci sprona ad aumentare la qualità e la varietà dei servizi offerti e a investire nello sviluppo di nuovi terminali per espandere ancor più la nostra capacità terminalistica, attuare politiche di sviluppo green con l’obiettivo di incentivare il trasporto su ferrovia, decongestionando la rete autostradale italiana e contribuendo ad abbassare i livelli di inquinamento”.


Fonte: Platinum – luglio 2020

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