5 falsi miti e verità sulle auto del futuro

Nonostante il mercato italiano delle auto elettriche ha mostrato una crescita costante nel 2025, resta comunque indietro rispetto ad altri Paesi europei. Al 30 settembre 2025 le immatricolazioni sono oltre 330.000 e i punti di ricarica hanno superato le 65.000 unità, coprendo oltre 7.000 km di territorio italiano.

Tuttavia, circolano ancora informazioni errate che purtroppo stanno frenando la diffusione dei veicoli BEV. Il nostro scopo è quello di sfatare i falsi miti con riferimenti ufficiali, così da comprendere meglio la mobilità sostenibile.

1. Autonomia insufficiente

Sul web e non si trovano molte inesattezze sull'autonomia delle auto elettriche. I primissimi modelli potevano avere un'autonomia ridotta in caso di abbassamento delle temperature. Questo non si può affermare per i nuovi modelli. Infatti, secondo il rapporto del Politecnico di Milano (Smart Mobility Report 2025), i nuovi modelli hanno autonomie maggiori, grazie all'utilizzo di batterie più performanti. Ciò che fa la differenza sono altresì i comportamenti dei guidatori. Alcuni modelli di Audi superano i 500 km.

2. Ricarica lenta

Anche in questo caso ci sono dei falsi miti da sfatare. La ricarica è più lenta quando il veicolo è collegato alla presa domestica. Con le wallbox e la ricarica rapida, il tempo di ricarica si riduce. È bene specificare anche che le nuove batterie si ricaricano molto più velocemente rispetto al passato. Con la ricarica rapida si può raggiungere l'80% in circa 20 minuti. Le colonnine ultraveloci a corrente continua (DC), che hanno potenze tra 100 e 350 kW, permettono addirittura di fare il pieno di energia in meno di 25 minuti.


3. Le auto elettriche non sono sostenibili

L'impatto delle auto elettriche dipende anche da come viene prodotta l'energia elettrica. Se l'elettricità proviene da fonti rinnovabili, le emissioni sono quasi nulle. Al contrario, quando l'energia deriva da centrali a carbone, il vantaggio ambientale si riduce sensibilmente. Anche il processo produttivo incide sull'impronta ecologica del veicolo. Alcuni veicoli vengono prodotti in stabilimenti a impatto zero, grazie all'utilizzo di energia verde e a una filiera ottimizzata in ottica sostenibile. Un ruolo importante è altresì legato alle batterie e in particolare all'estrazione del litio, che richiede un notevole utilizzo di risorse. Tuttavia, le nuove normative europee sulle batterie e i progressi tecnologici stanno migliorando rapidamente il riciclo. Oggi è già possibile recuperare una parte significativa di questi materiali, e il settore punta a raggiungere tassi di recupero sempre più elevati nei prossimi anni (obiettivo previsto dal Battery Regulation UE).


4. Le auto elettriche sono pericolose

Non è vero che le auto elettriche sono meno sicure di quelle a motore benzina o diesel. Se lo fossero, non potrebbero essere omologate, vendute e utilizzate.

Tutti i modelli devono superare i test di sicurezza prima di essere messe in vendita. La tecnologia applicata a questi veicoli garantisce standard molto elevati. In caso di urto, i sistemi di protezione isolano immediatamente la batteria e interrompono il passaggio di corrente, evitando qualsiasi rischio di scosse sia per chi è a bordo sia per i soccorritori che intervengono dopo l'incidente. Le batterie sono inoltre racchiuse in strutture rinforzate che devono resistere a impatti, compressioni e perforazioni. Ci sono anche timori riguardo gli incidenti. Le analisi degli enti di sicurezza internazionali mostrano che le auto elettriche non si incendiano più facilmente delle auto tradizionali, anzi, il rischio è spesso inferiore. È vero che, quando una batteria agli ioni di litio prende fuoco, l'intervento può essere più complesso rispetto ai normali carburanti.


5. Il costo è maggiore rispetto ai veicoli con motori a combustione

Il prezzo iniziale di un'auto elettrica è sicuramente maggiore, ma vengono incontro gli incentivi che sono pensati appositamente per rendere l'acquisto più accessibile, oltre a ridurre l'inquinamento atmosferico. Inoltre, una volta acquistata, i costi di gestione sono generalmente minori. Di fatti, il motore elettrico ha una struttura molto semplice, con pochissime parti soggette a usura: niente cambio dell'olio, nessuna cinghia da sostituire e nessun iniettore da controllare. Con il passare del tempo le spese si riducono in maniera sensibile, rendendo il costo complessivo di utilizzo decisamente competitivo. Anche la preoccupazione legata al prezzo dell'elettricità è ormai superata. Oggi esistono tariffe dedicate a chi ricarica spesso e sistemi intelligenti che permettono di approfittare delle fasce più convenienti. In generale, ricaricare un'auto elettrica continua a costare meno rispetto al rifornimento di benzina o diesel, soprattutto se si sfruttano le soluzioni domestiche alle offerte dedicate alla mobilità elettrica.

Fonte: Isomotori