20 Settembre 2020
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Daimler accelera sulla guida autonoma

Il costruttore tedesco investe 500 milioni di euro per sviluppare la guida autonoma di livello 4 (saltando invece il livello 3). Così conta di creare oltre 200 nuovi posti di lavoro.

L'annuncio, dato al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, è di quelli destinati a scuotere il mondo dell'automotive. Daimler Trucks investirà nei prossimi anni 500 milioni di euro per sviluppare una guida altamente autonoma di livello 4 sui suoi autocarri. Inoltre, per perseguire lo scopo di portare entro 10 anni i camion a guida autonoma sulla strada, creerà oltre 200 nuovi posti di lavoro. Per "guida altamente automatizzata" si intendono gli spostamenti in aree definite e tra hub specifici.

Secondo Daimler il livello 4 è il naturale passo successivo al livello 2, perché aumenta l'efficienza e la produttività per i clienti, riducendo significativamente i costi per miglio. In tal modo, Daimler Trucks sta saltando il passaggio intermedio dalla guida automatizzata condizionata (livello 3) che, a suo parere, non offre benefici significativi all'utilizzo professionale tali da compensare i costi della tecnologia.

Attualmente il Freightliner New Cascadia, presentato in anteprima mondiale al CES, offre funzionalità di guida parzialmente automatizzate (livello 2), primo camion di serie di questo genere operativo da quest'anno sulle strade nordamericane. Si tratta dell'evoluzione del Mercedes-Benz Future Truck 2025, presentato nel 2014, a sua volta primo camion automatizzato al mondo a dimostrare le opportunità tecnologiche e il grande potenziale dei camion automatici.

Il Freightliner New Cascadia beneficia di tutta una serie di tecnologiche, fra cui l'Active Drive Assist (presente anche sul Mercedes-Benz Actros) e il Detroit Assurance 5.0 con Active Lane Assist. Il nuovo sistema può frenare, accelerare e sterzare in modo indipendente. A differenza dei sistemi che funzionano solo al di sopra di una determinata velocità, per la prima volta in un camion di serie, grazie alla fusione delle informazioni di radar e telecamere.

Per quanto riguarda invece la guida automatizzata di livello 4, i vantaggi si misurano sul miglioramento della sicurezza, dell'efficienza e della competitività. Più precisamente i camion con questo tipo di guida automatizzata aumentano la sicurezza nel traffico grazie a uno ridondanza di sistemi e una moltitudine di sensori che non si stancano mai e non si distraggono, eliminando così una gran parte degli incidenti causati da fattori umani. L'efficienza e la produttività è incrementata dal maggiore utilizzo dei veicoli, praticamente 24 ore su 24, con la possibilità di viaggiare durante i periodi di traffico leggero, per esempio di notte, evitando così gli ingorghi grazie a una gestione intelligente delle rotte. Gli effetti positivi per i clienti e per l'intera economia diventeranno in questo senso, secondo il costruttore germanico, sempre più rilevanti, in quanto il volume globale del trasporto merci su strada dovrebbe raddoppiare tra il 2015 e il 2050.


PLATOONING, A STOCCARDA MONTA SCETTICISIMO

Se sulla guida autonoma Daimler preme sull'acceleratore, rispetto al platooning, invece, vale a dire l'accoppiamento elettronico di due o più autocarri a distanza ridotta tra loro per migliorare l'aerodinamica e risparmiare carburante, mostra una qualche perplessità. I test effettuati per diversi anni, in particolare negli Stati Uniti, hanno infatti mostrato che il risparmio di carburante, anche in perfette condizioni, è inferiore al previsto e che tali risparmi si riducono ulteriormente quando il plotone viene disconnesso e gli autocarri devono accelerare per riconnettersi.



Fonte: Uomini e Trasporti - febbraio 2019

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