25 Settembre 2020
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News&Eventi

Furto di auto in custodia

Tema caldo quello dei veicoli lasciati dai clienti per manutenzione o riparazione e che subiscono danni o peggio il furto parziale o totale. In questi casi si assiste spesso al rimbalzo dell’onere di risarcimento tra le assicurazioni che prestano le garanzie e che devono tenere indenne il cliente e l’autoriparatore.


DOMANDA

E’ stata rubata una vettura di un cliente mentre si trovava nella mia carrozzeria per una riparazione.

Sono assicurato per tutti gli eventi che riguardano l’attività, compreso il furto dei veicoli in custodia.

Ora le compagnie di assicurazione (la mia e quella dell’auto) si rimbalzano la “palla” e il cliente vuole da me il rimborso del valore della sua vettura. Chi deve pagare e come dovrei comportarmi? Grazie.


RISPOSTA

Il furto di un veicolo lasciato per una riparazione presso un autoriparatore non è un evento frequente, ma quando si presenta mette in ambasce il cliente, il carrozziere e le compagnie di assicurazione. In realtà la questione postaci dal collega è, tutto sommato, di semplice soluzione, a patto che tutti i soggetti si comportino e facciano ciascuno la parte che gli compete.

Cerchiamo preliminarmente di fare un po’ di chiarezza. Se abbiano ben capito l’auto era in custodia e la carrozzeria è garantita anche per questi eventi. Lo stesso dovrebbe valere per la polizza che copre il veicolo sempreché sia assicurata anche per il furto. La questione, se non ci fosse la garanzia furto diretta sul veicolo, è tutto sommato semplice: interviene la garanzia prestata sulla carrozzeria a risarcire il proprietario della vettura. In realtà qualche complicazione potrebbe sorgere qualora vi fossero delle limitazioni contrattuali (franchigie o scoperti), nel qual caso i corrispettivi non corrisposti dovrebbero essere colmati direttamente dal titolare della carrozzeria.

Tutto ciò presuppone che l’auto sia stata regolarmente depositata e non vi siano contestazioni circa la presa in consegna e custodia, inoltre, che siano state messe in atto tutte la precauzioni e impedimenti vari atti a bloccare i tentativi di furto (chiavi auto custodite, cancelli chiusi, sorveglianza di personale), se nonostante ciò il furto avviene, si tratta un’azione che denota particolare destrezza che supera le normali precauzioni, per cui anche la compagnia assicuratrice della carrozzeria non potrà che rispondere della garanzia.

Diverso è invece il caso di auto con garanzia propria contro il furto. Il cliente/assicurato, in questo caso, dopo aver espletato le formalità di legge: denuncia alle autorità (è sufficiente quella presentata dal titolare della carrozzeria) e denuncia alla propria compagnia assicurativa, dovrebbe formalmente chiedere l’indennizzo alla propria compagnia e anche al titolare della carrozzeria che la girerà a sua volta alla sua assicurazione.


SOLUZIONE 1

Il cliente chiede alla propria compagnia di assolvere la garanzia del furto della propria auto (garanzia primaria), questa paga come da contratto, escludendo la quota di franchigia o scoperto, e si rivale sul carrozziere e sua compagnia assicurativa di quanto pagato per mancata custodia del bene. Il cliente chiede al carrozziere l’integrazione del valore dell’auto (franchigia, scoperto) non indennizzati.


SOLUZIONE 2

Le due compagnie si mettono in contatto fra di loro e se nulla osta decidono che sia la compagnia assicuratrice della carrozzeria ad assolvere l’onere del risarcimento, senza ulteriori passaggi e lungaggini. Anche in questo caso è possibile che la garanzia sia gravata da franchigie, che dovranno essere colmate direttamente dal carrozziere.



Fonte: Io Carrozziere – N°2 2020

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