19 Settembre 2021
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Autotrasporto in rosa: bisogna superare i pregiudizi

14mila sono le autiste di mezzi pesanti in Italia; 312mila sono il numero delle disoccupate; 15mila sono gli autisti che mancano all’autotrasporto. Stando a questi numeri la soluzione sarebbe quella di incrementare la presenza femminile nel settore: si risolverebbe sia il problema occupazionale delle donne quanto la carenza di personale nell’autotrasporto.

La “speranza rosa” tuttavia si scontra con il problema di una rappresentazione del mestiere dell’autista ancora fortemente stereotipata e che non aiuta a rendere attrattiva la professione, soprattutto per ragazze che si affacciano al mondo del lavoro. Se all’estero fare la camionista è un lavoro come un altro, in Italia invece le donne al volante di camion vengono guardate con un misto di diffidenza ed ammirazione.

Gli stereotipi però non sono l’unica difficoltà che le autiste si ritrovano spesso a dover affrontare, nel senso che devono conciliare, come la maggior parte del mondo femminile, il lavoro con la vita familiare, che non è per niente facile.

Molte autiste sostengono che bisogna far capire che guidare un mezzo pesante non è assolutamente difficoltoso, perché ormai i camion sono veicoli altamente tecnologici e non serve una gran forza, se si esclude la parte di carico/scarico, che, comunque, nella maggior parte dei casi viene fatta da altri. Mettersi al volante di un camion richiede più testa che muscoli a cui si deve aggiungere anche una grande passione.

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