Daimler Truck Italia ha celebrato i 130 anni del primo autocarro al mondo

C’è un filo rosso lungo oltre un secolo che unisce il primo autocarro costruito da Gottlieb Daimler nel 1986 all’eActros 600, mezzo 100% elettrico esposto al Transpotec Logitec 2026. Il marchio della Stella ha scelto proprio la manifestazione milanese per celebrare due anniversari simbolo della propria storia: i 130 anni dalla nascita del primo truck al mondo e il trentesimo compleanno del Mercedes-Benz Actros, il modello che ha rappresentato uno spartiacque nell’evoluzione del trasporto pesante.

Sul palco dello stand Daimler Truck Italia, il racconto si è trasformato in una sorta di viaggio attraverso decenni di innovazione tecnica, di soluzioni che hanno migliorato la sicurezza e di costante digitalizzazione.

A partire proprio dal primo, rudimentale camion Daimler: 4 CV di potenza. 12 km/h di velocità massima e una portata di una tonnellata e mezza. Una macchina pioneristica, di cui in fiera si è potuta ammirare una fedele riproduzione. “Dal primo autocarro ne è passata di storia”, ha ricordato Maurizio Pompei, CEO di Daimler Truck Italia, ripercorrendo le tappe che hanno trasformato il camion da semplice mezzo di trasporto a piattaforma tecnologica avanzata. Un percorso culminato nel 1996 con l’arrivo dell’Actros, definito dallo stesso Pompei “la vera evoluzione”, grazie all’introduzione della rete CAN bus, dell’elettronica di bordo e dei freni a disco su tutte le ruote.

Nella ricostruzione proposta da Daimler Truck, uno dei temi centrali è stato quello della sicurezza. Dal 2006, anno del debutto dell’Active Brake Assist, gli ingegneri tedeschi hanno lavorato allo sviluppo di sistemi di assistenza alla guida che hanno migliorato notevolmente la sicurezza.

Un altro passaggio chiave è stato il 2018, con l’introduzione delle MirrorCam. All’epoca sembravano quasi un azzardo, mentre oggi, invece, quelle telecamere sono diventate una presenza abituale nei truck di ultima generazione. Pompei ha sottolineato come questi dispositivi abbiano migliorato in modo significativo la visibilità laterale e ridotto gli angoli ciechi. Non solo: l’eliminazione degli specchi esterni ha portato anche benefici aerodinamici, con una riduzione dei consumi stimata attorno all’1,5€, la stessa logica ha guidato lo sviluppo nella nuova cabina ProCabin introdotta nel 2024. Linee più morbide e superfici studiate per ottimizzare i flussi aerodinamici hanno non soltanto aumentato il confort a bordo, ma consentito un ulteriore miglioramento dell’efficienza, con consumi ridotti di circa il 3%.

L’Actros con motore a combustione ha avuto una serie di sviluppi individuali nel corso del tempo, l’eActros ha alzato l’asticella in un colpo solo. Oltre a ereditare tutti i più evoluti dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida del “fratello” a gasolio- gestione della frenata, radar di rilevamento del pedone, side assist-, ne ha introdotti di nuovi e ha incrementato ulteriormente il comfort per l’autista grazie alla silenziosità e alla coibentazione della cabina.

Per Pompei, oggi il tema non è più tanto il veicolo in sé, quanto tutto ciò che gli ruota attorno. “Il mezzo è perfetto, è efficientissimo”, ha spiegato riferendosi all’eActros, sottolineando come il vero nodo sia oggi la costruzione dell’ecosistema necessario alla diffusione dell’elettrico. Daimler Truck sta lavorando su più fronti: infrastrutture di ricarica, formazione della rete di assistenza e supporto ai clienti. Tra le iniziative illustrate durante la conferenza stampa, l’installazione di colonnine presso i dealer e la scelta di dotare numerose officine di caricatori mobili per intervenire in caso di emergenza dei clienti. L’eActros 600 esposto a Milano, rappresenta oggi il modello simbolo di questa transizione ed è stato premiato come “International Truck of the Year 2025”.

La trasformazione dei truck passa anche dal service. Maurizio Calugi, Direttore Customer Service and Parts Daimler Truck Italia, ha ripercorso l’evoluzione introdotta nel 2017 con Mercedes-Benz Uptime, è un sistema di manutenzione predittiva che è in grado di prevedere in tempo reale anomalie nel funzionamento dei vari componenti del veicolo consentendo un pronto intervento della rete di assistenza, prima che tali anomalie possano trasformarsi in un possibile fermo del veicolo stesso. Con l’arrivo dell’elettrico, anche la rete di assistenza ha dovuto cambiare profondamente. Daimler Truck Italia ha individuato 23 officine specializzate (sulle 95 complessive) per i veicoli elettrici e ha avviato un vasto programma di formazione tecnica: quasi 3.500 ore dedicate ai tecnici chiamati a lavorare sui sistemi ad alta tensione, sulle batterie, e sui nuovi powertrain elettrici.

Interessante la testimonianza di Massimo Cinquina, titolare della Cinquina Trasporti e Servizi, azienda abruzzese attiva dal 1959. Una storia imprenditoriale intrecciata da oltre trent’anni con Mercedes-Benz Trucks. Nel tempo l’azienda ha acquistato circa 120 veicoli Mercedes-Benz Trucks e oggi il 95% della flotta è composto da mezzi del gruppo. “La differenza la fanno gli uomini”, ha spiegato Cinquina, sottolineando il valore dell’assistenza e della vicinanza ricevuta lungo tutto il ciclo di vita del veicolo. Una frase che sintetizza bene il messaggio che Daimler Truck Italia ha voluto portare a Transpotec 2026: celebrare il proprio heritage senza limitarsi alla nostalgia. Ma usando quei 130 anni di storia come base per affrontare la trasformazione in atto nel settore del trasporto pesante.

Fonte: Parts Truck