05 Febbraio 2023

No al cellulare anche in sosta al semaforo

La Corte di Cassazione sezione Il, con sentenza 23331 del 23 ottobre 2020, ha confermato il divieto in qualsiasi circostanza alla guida, anche durante le attese semaforiche in attesa della luce verde.

E’ quindi legittima la multa irrogata all'automobilista che durante la guida, mentre si trova ad un semaforo con luce rossa in attesa che scatti il verde, usa il cellulare, senza auricolare né vivavoce. La vicenda nasce dall'opposizione ad un'ordinanza di ingiunzione di pagamento proposta da un'automobilista al quale era stato contestato l'uso del telefono cellulare mentre era fermo ad un semaforo.

Secondo la Corte è infatti irragionevole immaginare che, al momento di impegnare un incrocio in attesa del passaggio delle vetture con precedenza e con l'obbligo di sgomberare l'area il prima possibile, l'automobilista possa utilizzare un apparecchio radiomobile proprio nel momento di maggior pericolo, per il solo fatto che il veicolo è momentaneamente fermo.

L'indicazione deve sempre essere quella di impedire comportamenti che siano in grado di provocare una situazione di pericolosità nella circolazione stradale, inducendo il guidatore a distrarsi e non avere il completo controllo del veicolo. I dati lstat confermano un quadro molto preoccupante: il 96% dei guidatori ammette di usare il telefono mentre è alla guida, sia per telefonare che per controllare i social, chattare e inviare sms. L'articolo 173, secondo comma, del Codice della Strada (Dlgs 285/1992) vieta al conducente di fare uso del cellulare durante la circolazione, a meno che non utilizzi il viva voce o gli auricolari, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all'art. 738, comma 11, e di Polizia. È consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolari purché il conducente abbia adeguata capacità uditive ad entrambe le orecchie e che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani.

Con la recente riforma del Codice della Strada sono state inasprite le sanzioni amministrative previste per chi viene sorpreso ad usare il cellulare alla guida, arrivando a pagare da 422,00 a 1.697,00 euro per la prima sanzione (prima della riforma la sanzione massima ammontava a 646,00 euro), a conferma di quanto sia diffuso il problema. Inoltre si rischia la sospensione della patente da 7 giorni a due mesi e la decurtazione di 5 punti.

Se nei due anni dopo la prima infrazione, l'automobilista venisse nuovamente colto sul fatto usando il telefonino, allora la seconda sanzione passa da 644,00 a 2.588 euro, con sospensione della patente fino a 3 mesi e decurtazione di 10 punti. Le stesse norme e sanzioni valgono anche per chi usa qualsiasi altro dispositivo mentre si trova al volante della sua auto, come notebook, tablet e altri strumenti che distraggono il guidatore.


Fonte: Iso Motori

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