18 Settembre 2020
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News&Eventi

I camion nel futuro dell’interporto

S. Donato, l’area potrebbe trasformarsi in un grande “Truck Village”

L’interporto del Cuoio potrebbe “muoversi” presto. La grande area della logistica, acquistata all’asta nel settembre 2017 per 14 milioni di euro, da una cordata di imprenditori, è stata oggetto nei giorni di importante incontro in Comune a San Miniato.

Sul tavolo lo sviluppo del truck village – infatti a Santa Croce un ‘truck village’ per i mezzi pesanti c’è – e la necessità prospettata di potersi insediare nell’interporto. A colloquio con il sindaco Simone Giglioli erano presenti il responsabile alle infrastrutture e sviluppo di Assotir Alessandro Manzi e il segretario generale Claudio Donati.

Durante la mattinata di vertice, i trasportatori hanno esposto al primo cittadino l’importanza e i benefici che le imprese trarrebbero dalla realizzazione del Truck Village, un’area di sosta conforme alle normative europee e dotata di ogni comfort per i conducenti dei mezzi pesanti: parcheggi sorvegliati, ristoranti, aree attrezzate per il rifornimento e la cura dei veicoli. Il Truck Village della “zona del cuoio”, inoltre, avrebbe anche il vantaggio di sorgere a due passi dalla superstrada: questo è uno dei punti di forza dell’Interporto quando fu pensata come rea di regia e movimentazione delle merci nel cuore della zona, per l’industria della pelle e della calzatura.

Molto positiva è stata la riposta di Giglioli che non solo ha condiviso il punto di vista dei trasportatori ma si è proposto anche come figura di raccordo tra le varie realtà amministrative e imprenditoriali, al fine di dare risposta alle molteplici esigenze dei trasportatori. Soddisfatto anche il segretario Generale Donati: “Siamo soddisfatti della disponibilità che il sindaco di San Miniato ha dimostrato nei confronti della categoria – si legge in una nota di Assotir – per la realizzazione del Truck village e degli insediamenti richiesti dai trasportatori. Sappiamo perfettamente che il percorso sarà lungo e con risultati tutt’altro che scontati ma partiamo dalla vicinanza dell’amministrazione comunale che rappresenta una solida base. Siamo pronti a lavorare insieme”.

Insomma l’Interporto che non è mai decollato, oggi, torna a vedere accesso l’interesse sulle sue potenzialità. La stessa amministrazione comunale di San Miniato – nei mesi scorsi – incontrando gli acquirenti aveva precisato che la società che ha acquistato capannoni e altre strutture per 14 milioni di euro aveva di scommettere sull’originaria vocazione logistica della zona.

L’operazione – dopo una serie di aste andate deserte, mentre gli erano enormi immobili erano rimaste palafitte circondate dal degrado – è stata portata all’obiettivo da una società fiorentina specializzata nella compravendita, nell’affitto, nel recupero e nella demolizione di immobili.



Fonte: La Nazione

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