10 Luglio 2020
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Let's screen!

“LEST'S SCEEN “, IN ITALIANO “facciamo prevenzione “, è il titolo di un brano musicale , ma anche di un video e di uno spot disponibili online, scritti e realizzati ormai una decina di anni fa dai gastroenterologi Vincenzo Cennamo e Carlo Fabbri in collaborazione con Lucio Dalla e con la partecipazione di testimonial come Fiorello ,Samuele Bersani,Alessandro Bergonzoni,Enzo Iacchetti, Sabrina Ferilli con l'obbiettivo di trasmettere e diffondere in maniera innovativa e, perché no,accattivante e divertente il messaggio della prevenzione del tumore del colon-retto. Perché questa tipologia si può prevenire anche guarire se diagnosticata precocemente. Stiamo parlando di una delle neoplasie più frequenti nel nostro paese che nel 2017 ha colpito circa 53 mila italiani. Nonostante il tasso di sopravvivenza sia tra i più bassi in ambito oncologico grazie alle campagne di prevenzione,ai programmi di screening su vasta scala e alle nove terapie, la mortalità oggi è fortunatamente in calo e sempre più pazienti riescano a guarire. In primo luogo si può provare a evitarlo: fra i fattori di rischio vi sono infatti i ben noti stili di vita scorretti , quali dieta errata (eccessivo consumo di carni rosse e insaccati,di cibi salati,conservanti o affumicati,di farine e zuccheri raffinati), eccesso di peso ( rispetto ai normopeso , le persone in sovrappeso o francamente obese avrebbero un rischio di ammalarsi superiore di circa il 15% e 30%, rispettivamente ), sedentarietà , alcol,fumo. I cibi di origine vegetale e fibre (legumi,frutta,verdura,cereali integrali) avrebbe invece un ruolo protettivo . la prevenzione di maggior impatto è però quella che passa attraverso la rimozione delle lesioni precancerose che possono precedere di anni lo sviluppo del tumore. Nella maggior parte dei casi infatti il cancro del colon-retto insorge a partire dai polipi che sono piccole escrescenze della mucosa intestinale inizialmente del tutto benigne, ma che nel tempo sono capaci di evolvere in senso maligno. L'identificazione di queste lesioni,o almeno la diagnosi precede di un cancro guaribile, può avvenire in pazienti asintomatici attraverso diverse modalità. In Italia sono attivi Programmi Regionali di screening di popolazione biennali basati sulla ricerca di sangue occulto nelle feci (SOF) nei soggetti di età compresa tra 50 e 70 anni. Si tratta di un esame semplice e indolore che consiste nella raccolta di un campione di feci in grado di svelare un sanguinamento nel lume intestinale non visibile a occhio nudo, ma che rappresentano dei segni più precoci di un polio di un tumore .se il test risulta positivo , il paziente è invitato a sottoporsi a una colonscopia che permetta di confermare e asportare un ‘eventuale lesione e/o di eseguire una biopsia. Su base individuale si può decidere di sottoporsi a una colonscopia di screening , in particolare dopo i 50 anni. Le linee-guida internazionali raccomandano di anticipare questo esame a 40 anni nei soggetti ad alto rischio che sono quelli con familiarità ( parenti di primo grado soprattutto se ci sono ammalati prima di 50 anni di età)o con una storia di cancro ereditario(poliposi familiare,sindrome di Lynch e di Peutz-Jegers) ovvero effetti da malattia infiammatoria intestinale come la retto colite ulcerosa. Al di là dei programmi di screening dovrebbe considerare di sottoporsi a una colonscopia – previa consultazione con il proprio medico – chiunque manifesti uno dei seguenti sintomi n: perdita di sangue dal retto o sangue sulla carta igienica dopo evacuazione, cambiamento protratto nel tempo delle funzioni intestinali in senso stitico o diarroico, dolore addominale ,perdita di peso e anemia. La prevenzione è fondamentale ma , accanto ad essa , riveste altrettanta importanza la consapevolezza che ciascun individuo ne comprenda la rilevanza. Purtroppo le statistiche dimostrano che troppi italiani rifiutano di sottoporsi alla ricerca del SOF che secondo gli esperti riduce dal 20% il rischio di ammalarsi di carcinoma colorettare e del 40% quello di morire. E allora: LETT'S SCEEN, FACCIAMO PREVENZIONE!

Buon viaggio!


Fonte: Uomini e Trasporti - Marzo 2018

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