18 Settembre 2020
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Per strade più sicure

Sono entrati in vigore il 20 Maggio scorso i decreti che riguardano le revisioni e i controlli tecnici su strada. Arrivano il certificato con la storia del veicolo e l'esame visivo del carico
Sono entrati in vigore il 20 Maggio scorso due decreti del Ministero dei Trasporti (Mit), rispettivamente in materia di revisioni e di controlli tecnici su strada. Il primo, d.m. 214 di recepimento della direttiva europea 2014/45 sui controlli tecnici periodici dei veicoli, contiene, tra le novità più significative, la classificazione delle carenze riscontrate in sede di revisioni lievi, gravi e pericolose: queste ultime possono causare il divieto di utilizzo del mezzo su strade pubbliche.
Viene anche prevista l'istituzione del certificato di revisione, che dovrà contenere una serie di informazioni, tra cui la lettura del contachilometri al momento del controllo, il risultato della verifica tecnica e la data del successivo controllo.
Tale certificato, secondo quanto stabilito da un decreto dirigenziale applicativo del d.m. citato, diverrà operativo dal 31 marzo 2019.

Corretto fissaggio

Il secondo decreto, d.m. 215, ha recepito la direttiva europea 2014/47 sui controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali e loro rimorchi, di massa superiore alle 3,5 ton.
A questo proposito, una delle novità più importanti del provvedimento riguarda la possibilità, per gli ispettori autorizzati dal Mit, di controllare il corretto fissaggio del carico al fine di appurare eventuali interferenze con la guida sicura del veicolo, o minacce per la vita, per la salute, le cose o l'ambiente.
Il metodo di controllo “consiste in un esame visivo dell'utilizzazione di procedimenti appropriati in misura adeguata per fissare il cario e/o nella misurazione delle forze di tensione, nel calcolo dell'efficienza della fissazione e nel controllo di certificati, se del caso”.
La norma classifica le carenze sul fissaggio in lievi, gravi e pericolose; in presenza di queste ultime due, il controllo ne dispone la rettifica prima che il mezzo posso nuovamente circolare su strada. Le sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni del decreto sono quelle previste dall'articolo 79 del Codice della Strada: sanzione pecuniaria da un minimo di 85 ad un massimo di 338 euro.



Fonte: www.vietrasportiweb.com

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