28 Giugno 2022

Formazione conducenti ed ampliamento docenti

Formazione dei conducenti, ampliamento della rosa dei docenti, e-learning e lezioni di recupero. La parola d’ordine è “aggiornamento”.

In questi giorni fervono i tavoli tecnici per il recepimento della direttiva 2018/645/CE. Difatti, entro il 23 maggio 2021 l’Italia dovrà recepire queste novità nell’ambito della formazione della Carta di Qualificazione del Conducente. La nuova normativa andrà ad apportare alcune modifiche alla precedente direttiva comunitaria, la 2003/59/CE.

Molti sono gli argomenti rispetto a cui il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile (ex MIT) si troverà a dover dare attuazione con un recepimento complesso e articolato. Vediamo quali sono i principali.


FORMAZIONE “SPLITTATA”

Posta nell’ambito della formazione periodica della CQC, sarà la più grande innovazione introdotta dalla normativa. Prevede che i cinque moduli da sette ore previsti per la formazione periodica possano essere svolti in cinque anni, uno per anno.

Fortemente voluta dalle associazioni degli autotrasportatori, rappresenta una migliore distribuzione delle ore di formazione durante il quinquennio.


DOCENTI

Verrà ampliata la rosa dei docenti in modo che la richiesta di specializzazione non ricada solo sul medico. Il monte ore rimarrà pressoché invariato.

Facoltativamente, si potrebbe decidere che una parte delle ore vengano ridistribuite ad altri docenti, quali per esempio uno psicologo. Nato da un progetto dell’Università Cattolica di Milano, la proposta dovrà trattare con i futuri autisti argomenti quali la relazione fra guida e alcool o sostanze stupefacenti.


E-LEARNING

La nuova Direttiva europea riserva anche parte della formazione all’e-learning consentendo un adeguato numero di ore di frequenza tramite questa nuova metodologia di studio. E’ presumibile che vengano introdotte un numero preciso di ore che potranno essere svolte fra le varie materie/moduli del corso nel caso della formazione iniziale. Nel caso della formazione periodica, invece, verranno riservate a un singolo modulo.


LEZIONI DI RECUPERO

Il vecchio recepimento della Direttiva comunitaria prevedeva un monte ore di assenza a fondo perduto (fino al 10% del totale) e un monte ore di assenza oltre al quale l’allievo perdeva il corso e si ritrovava a doverlo rifare da capo (assenze oltre il 20%). La novità principale in questo ambito è che verranno eliminate le ore di recupero e, quindi, verrà innalzato il monte delle ore da non recuperare. Fra le principali innovazioni, anche un probabile tracciamento informatico delle assenze, un sistema automatico che riporterà assenti e presenti, atto a garantire il rispetto delle norme in nome della formazione quale sistema di prevenzione dell’incidentalità stradale.

Nel complesso, sono tutte tematiche rispetto a cui Confarca è da tempo presente nei tavoli tecnici, riportando necessità e soluzioni per far sì che la formazione professionale sia adeguata ai tempi moderni e agli strumenti all’avanguardia per l’educazione e l’insegnamento.







Fonte: Mobility – gennaio/febbraio/marzo 2021

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